Vente Maison

  • Maison
  • ACQUI TERME
  • 15 000 000 €
  • 6000 m²
  • 1227247

ACQUI TERME - Il complesso architettonico di Monterosso, è in epoca contemporanea, uno dei pochi esempi di collaborazione tra un gruppo di architetti, pittori e scultori e un committente privato illuminato. L’idea di partenza di Herta Von Wedekind e del marito Arturo Ottolenghi è di progettare una dimora che per ispirazione e ideali ricordi quella dei principi rinascimentali. Il progetto della villa viene affidato ad un gruppo composto da Federico D’Amato, Marcello Piacentini, Ernesto Rapisardi mentre l’ideazione del giardino viene affidata a Giuseppe Vaccaro e Piero Porcinai. Per i decori interni gli eccentrici coniugi scelgono il pittore Ferruccio Ferrazzi che realizza anche i cartoni per i mosaici del mausoleo. Non sono purtroppo più presenti le numerose sculture di Arturo Martini. Tra gli artisti che lavorano per gli Ottolenghi c’è anche Arturo Martini, forse il più grande scultore del secolo scorso, che realizza una serie di gruppi scultorei come i Leoni di Monterosso, il Tobiolo, Adamo ed Eva, collocati nel parco della villa. Gli artisti impegnati nel progetto vivono e lavorano nei cascinali circostanti che si trovano a chiusura del parco in un assetto scenografico degno della pittura metafisica di De Chirico. Ottolenghi incarica Amerigo Tot di progettare un affaccio scenografico di grande effetto sulla valle di Acqui e a Rosario Murabito di eseguire graffiti a muro; la definitiva sistemazione del parco è affidata all’architetto Pietro Porcinai, l’illuminazione interna ed esterna a Wladimir Todorowsky, con lampade disegnate dall’architetto Flavio Poli, mentre le cancellate, i portoni, i soprammobili e i vasi in ferro battuto sono opera dei fabbri Ferrari.

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